Wheelelf: parrucche, foam e la libertà di non essere perfetti

Era il 2022, Novegro Comics. Tra uno stand e l'altro incrocio Wheelelf o Olyver, per chi lo conosce fuori dal costume. Da quel giorno lo seguo sui social, Instagram e anche Facebook, si' perché sono un boomer e non me ne vergogno.

Un giorno Olyver posta su FB — perché anche lui scrive su Facebook come se fosse mia madre, quindi siamo pari — cercando qualcuno con una stampante 3D. Mi sono fatto avanti io e il resto è storia. Il risultato? Il fucile ANAXA da Honkai Star Rail che vedete nella foto della sezione Nerd & Cosplay di questo sito. Quindi in un certo senso questa intervista era inevitabile.

 
Wheelelf cosplayer italiano, foto in cosplay, Fotografia di @xaraphoto

Wheelelf aka Olyver — foto dal suo profilo Instagram @wheelelf PH: @xaraphoto

 
 

Non chiamatelo solo cosplayer

 

Tre parole per presentarsi, gli ho chiesto. La risposta è stata: wigmaker e alle volte propmaker. Già qui si capisce che Olyver non è il cosplayer generico che compra il costume su Amazon e si fa una foto. La parrucca è il suo territorio, il punto da cui parte tutto — letteralmente, visto che il suo workflow inizia sempre da li'.

 

Ha un secondo profilo Instagram dedicato solo alle parrucche, @ollywigs, che dice tutto.

 

Io nel frattempo continuo a mandargli tutorial per ali e code che si muovono da sole tramite Arduino e servomotori. Lui continua a guardarmi come si guarda uno che propone di costruire la Sagrada Familia partendo da uno stuzzicadenti. Ma prima o poi ci arriva, ne sono convinto.

 
 

Dal 2009, forse. O forse prima

 

Quando hai iniziato a fare cosplay? Domanda semplice, risposta onesta:

 

"Credo dal 2009/2010. Non ricordo di preciso il primissimo cosplay ma probabilmente e' stato un componente di una band che seguivo all'epoca. Ma non saprei se definirlo 'cosplay' appunto. Altrimenti Edward di FmA."

 

Edward Elric di Fullmetal Alchemist come primo cosplay "ufficiale". Scelta con cui è difficile discutere.

 

La passione pero' viene da un posto preciso: il volersi sentire diverso, indossare i panni di qualcun altro, divertirsi. E soprattutto — dettaglio che mi ha colpito — il fatto che ogni personaggio abbia mille sfumature diverse da esplorare. Non è mai solo "faccio X", è sempre "quale versione di X? Con quale mood? Con quale interpretazione?"

Wheelelf cosplay Olruggio Witch Hat Atelier Foto di @aliviacreation.jpg

Uno dei cosplay piu' recenti di Wheelelf — Olruggio da Witch Hat Atelier - Qifrey: @faeriehime - PH: @aliviacreation.jpg

 
 

Come sceglie i personaggi: estetica prima di tutto

 

Il processo di scelta di Olyver è chirurgico. Va di estetica — se un personaggio lo colpisce visivamente, nel 98% dei casi è anche il personaggio giusto per lui. Storia, vibes, carattere: tutto si allinea quasi automaticamente.

 

"Raramente mi piace un personaggio che non e' nella mia estetica, ma in quel caso prevale il carattere o la storia."

 

Il cosplay a cui è più affezionato al momento? Olruggio di Witch Hat Atelier, il più recente, quello che ha conquistato il cuore più di tutti. Ma precisa subito che scegliere un solo cosplay è impossibile — ognuno porta con se' ricordi e momenti specifici.

 
 

Foam, got2b e niente stampa 3D (ma sa come usarla)

 

Dal punto di vista tecnico, Olyver lavora principalmente con foam, foam clay e got2b — per chi non lo sapesse, got2b è uno spray fissante per capelli usato moltissimo nel cosplay per modellare le parrucche. Non ha una stampante 3D propria — per ora quella gliel'ho passata io — ma quando gli arrivano pezzi stampati sa benissimo come rifinirli: scartavetratura, pittura, tutto a mano.

 

I tempi? Dipende tutto dalla parrucca:

 

"Nel mio caso essendo piu' wigmaker non ho una stima di giorni precisa perche' dipende dalla parrucca... ma siamo dai 2/3 intensi giorni piu' o meno."

 

Il workflow parte sempre dalla parrucca, poi trucco, poi costume. Anche se — aggiunge — dipende molto da come gli gira la testa quel giorno. Risposta che apprezzo enormemente.

 
Wheelelf wigmaker al lavoro su una parrucca cosplay

Il lavoro dietro le quinte — Wheelelf al lavoro sulle parrucche, profilo @ollywigs

 
 

La community italiana: bella domanda, risposta scomoda

 

Sulla community cosplay italiana, Olyver non le manda a dire:

 

"Vorrei ci fosse meno classifica tra persone. Meno critiche non costruttive, meno preferenze, meno perfezione che sia partire dal fisico al trucco al costume. Meno cattiveria in generale. Noto che piu' si va avanti piu' diventa una community quasi chiusa o fatta solo per chi ha dei grandi numeri su un social e rispecchia dei canoni impossibili."

 

Ha ragione. Chiunque frequenti anche solo marginalmente gli spazi cosplay online — soprattutto italiani — sa di cosa parla. E la sua risposta non è quella di chi si lamenta e basta: lui ha trovato il suo modo per starne fuori, circondarsi delle persone giuste e non farsi trascinare nel pantano.

 
 

Quello che il pubblico non vede

 

Questa è la domanda che preferisco fare a tutti gli intervistati, perché è quella che risponde sempre più onestamente delle altre.

 

Olyver parla del lavoro dietro al costume, certo. Ma parla anche di qualcosa di più personale: la fatica di uscire di casa. Soffre di ansia sociale e depressione, e partecipare a una convention — anche quando è qualcosa che ama fare — richiede un'energia che dall'esterno non si vede e spesso non si immagina nemmeno.

 

"Godermi determinati momenti anche se semplici mi richiede molta energia che molti non sanno, ma ci metto tanto impegno in tutto per godermi al meglio il mondo cosplay."

 

Lo scrivo senza aggiungere commenti spiritosi perché non ce n'e' bisogno. È semplicemente una cosa che vale la pena leggere e tenere a mente la prossima volta che si vede qualcuno a una convention e si pensa che stia solo divertendosi senza sforzo.

 
 

Il fail epico: scambiato per il controllore

 

Dopo la parte seria, quella che mi ha fatto ridere più di tutto:

 

"Mi viene in mente quella volta dove avevo un cosplay con una divisa militare ed ero sul treno diretto per la fiera e delle signore mi avevano scambiato per il controllore e mi stavano chiedendo informazioni per fare il biglietto."

 

Non so quante persone abbiano validato involontariamente il proprio cosplay prima ancora di arrivare all'evento. Olyver si', e questo lo rende automaticamente leggendario.

 
Wheelelf cosplayer italiano in convention

Wheelelf in convention — foto dal profilo @wheelelf (scusate non ho resistito)

 

Il consiglio che condivido al 100%

 

Alla domanda "un consiglio per chi vuole iniziare", Olyver risponde:

 

"L'importante e' iniziare da qualche parte che sia dalla parrucca o dal costume non importa. Non arrendersi ai primi sbagli, provare le cose prima di portarle a una fiera e DIVERTIRSI e non pensare all'essere perfetti. C'e' sempre tempo per migliorare le cose."

 

Ci aggiungo solo una cosa: lasciatevi anche trascinare dagli eventi. Alcune delle cose più belle che ho visto nel mondo del cosplay — e non solo — sono nate da un "vabbeh proviamo" detto senza troppa convinzione. La perfezione è il modo più sicuro per non iniziare mai.

 
 

Dove seguire Wheelelf

 

Olyver è attivo su tre canali — uno per il cosplay generale, uno per le sue avventure su TikTok e uno dedicato interamente alle parrucche:



Se cercate qualcuno che sappia davvero costruire una parrucca da zero — e che probabilmente saprà gestire anche quelle ali con i servomotori prima o poi — siete nel posto giusto.

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