Bambu Lab A2L: finalmente quelle due dita di spazio in più che stavamo aspettando

Chi stampa in 3D da un po' conosce bene quella sensazione. Hai un progetto in testa: apri lo slicer, posizioni il modello sul piano virtuale e ti accorgi che è un centimetro più lungo di quanto la tua stampante può gestire. Quindi, dividi il pezzo in due, stampi, incolli, carteggiate le giunture e speri che non si veda.


Io ci sono passato. Venivo da una AlfaWise A20 — 300x300mm di piano, non male per l'epoca — e quelle due dita in più le ho desiderate spesso. Chi fa prop Cosplay poi le desidera praticamente sempre.


Bambu Lab ha deciso di rispondere con la A2L, lanciata il 1° giugno 2026. E vale la pena parlarne.

 
 

Bambu Lab A2L — la nuova stampante large format della serie A - 📷 Foto: Bambu Lab

Cos'è la A2L e cosa non è

Prima cosa da chiarire: la A2L non è il successore della A1. Non sostituisce nulla. È una categoria nuova nella lineup Bambu — una macchina pensata per chi ha bisogno di spazio e non vuole per forza salire su una macchina professionale da migliaia di euro.


Il piano di stampa è 330 x 320 x 325 mm. In pratica il 105% in più rispetto alle macchine standard da 256mm — quindi più del doppio dello spazio utile in volume. Per chi viene da una A1 (256mm) o da macchine simili, è un salto non banale.


Bambu stessa la descrive come un'"H2S Lite" — la H2S è la loro macchina professionale core-XY. L'A2L porta alcune soluzioni di quella categoria in un segmento di prezzo molto più accessibile.

 
 

Cosa c'è dentro che conta davvero

La cosa più interessante dell'A2L non è il piano grande — quello lo fanno anche altri. È quello che ci hanno messo dentro per gestire le problematiche che vengono con un piano grande.


Motore PMSM a circuito chiuso. Non è un normale motore stepper. Un servo che monitora attivamente l'estrusione in tempo reale e interviene prima che un problema diventi un fallimento di stampa. Su pezzi grandi che magari stampate per 10 ore, questo fa la differenza.


Compensazione delle vibrazioni adattiva. È la prima volta che questa tecnologia arriva sulla serie A. Su pezzi alti e pesanti — esattamente quelli che ci stanno su un piano da 330 mm — il ghosting e il ringing sono nemici classici. Bambu ha aggiunto anche due ammortizzatori fisici nel frame per assorbire le risonanze meccanicamente, non solo via software.


Rumorosità. In modalità silenziosa scende sotto i 49 dB. Meno di una biblioteca. Se stampate di notte o in casa con altre persone, non è un dettaglio.

 
 
Confronto piano stampa Bambu Lab A2L vs A1 con spada Minecraft

Il confronto che vale più di mille parole — sulla A1 la spada di Minecraft non ci sta, sulla A2L sì. 105% in più di spazio sul piano. 📷 Foto: Bambu Lab

 
 

I prezzi

Ci sono due versioni:


  • A2L base — 379€

  • A2L Combo — 489€, con AMS Lite incluso per la stampa multicolore


Il mio consiglio è il Combo, senza dubbi. L'AMS Lite venduto separatamente costa 189€ — quindi se prendete la base e decidete di aggiungerlo dopo spendete 568€ in totale. Con il Combo ne spendete 489€. Settantanove euro di risparmio, e siete già pronti al multicolore dal primo giorno.


Non è il tipo di aggiornamento che si fa comodamente dopo — meglio averlo subito e non pensarci più.


Entrambe le versioni sono disponibili da subito e spediscono globalmente.

 
 

Per chi è questa macchina

Bambu cita esplicitamente i prop cosplay come caso d'uso principale. E ha senso — stampare un elmo, uno scudo o un'arma in un pezzo unico invece di doverlo dividere e incollare è un cambio di workflow significativo. Chi fa questo tipo di lavoro lo sa benissimo.


Ma non è solo per chi fa cosplay. È per chiunque si sia trovato a dire "se avessi solo un po' più di spazio potrei fare questo in un pezzo solo" — che si tratti di modelli architettonici, decorazioni, gadget, componenti tecnici o qualsiasi altra cosa.


Vale come prima stampante? Dipende. Se non avete mai stampato in 3D, la serie A di Bambu è comunque una delle scelte più accessibili e ben supportate sul mercato. Partire direttamente dalla A2L ha senso se sapete già che avrete bisogno di spazio — meglio comprare quella giusta subito che prendere una macchina più piccola e rivalutare tra sei mesi.

 
 

La mia posizione

Ho valutato la A2L. Sul piano dello spazio di stampa è esattamente quello che mi servirebbe — quel 105% in più si sente, e me ne sono accorto molte volte con pezzi che ho dovuto dividere inutilmente.

Ma al momento sto guardando verso una stampante chiusa come passo successivo, per una gestione delle temperature più controllata — utile soprattutto per materiali più tecnici. La A2L è una bed slinger aperta, ottima per PLA e PETG, meno indicata per chi vuole spingere verso materiali ingegneristici che richiedono camera termica.

Quindi: macchina ottima, non è il momento giusto per me. Ma se cercate spazio e lavorate principalmente con PLA, PETG e materiali simili — è difficile trovare un'alternativa a questo prezzo con questa tecnologia.

 
 
Bambu Lab A2L Combo con AMS Lite multicolore

La versione Combo della A2L include l'AMS Lite per la stampa multicolore 📷 Foto: Bambu Lab

 
 

Scheda tecnica in breve

Specifiche A2L

Piano di stampa 330 x 320 x 325 mm

Velocità massima 500 mm/s

Temperatura nozzle max 300°C

Temperatura piano max 80°C

Rumorosità <49 dB (silent)

Materiali PLA, PETG, filamenti non tecnici

Multicolore Fino a 19 colori con 4 AMS + 1 AMS Lite

Prezzo base 379€

Prezzo Combo 489€

Trovate tutti i dettagli sul sito ufficiale Bambu Lab. Se avete domande su come si confronta con altre macchine o su cosa aspettarvi come primo acquisto, scrivetemi — ci penso io. 🖨️

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